CONOSCI I BENEFICI DELLA RESPIRAZIONE NASALE?
A cura di BSc (Hons) Osteopathic Medicine Braghetto Luca - Osteopata,
Eridentimed, Arese (Mi)
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RESPIRAZIONE NASALE E FUNZIONI COGNITIVE
Vi è piaciuta, vi ha interessato e ve la ripropongo: torniamo un po' sulla respirazione con questo studio di Zelano et al. del 2016 in cui, per la prima volta si è cercato di indagare il legame tra ritmo di respirazione, le oscillazioni neurali in aree limbiche e il loro collegamento con le funzioni cognitive.
Questo studio ha mostrato una correlazione tra respirazione nasale e LFP in aree limbiche. I dati comportamentali hanno poi individuato un'influenza anche su alcuni aspetti legati alla funzione di amigdala e ippocampo (principalmente emozione correlate alla paura e di memoria). LFP = Local Field Potential. Sono segnali elettrici transienti generati nel tessuto nervoso dalla somma dell'attività elettrica sincrona di neuroni. Sono un segnale extracellulare che si genera a seguito di un squilibrio di cariche ioniche nello spazio esterno alle cellule.
Di seguito parte dell'abstract: "Gli studi sugli animali hanno da tempo dimostrato che l'attività oscillatoria olfattiva emerge in linea con il ritmo naturale della respirazione, anche in assenza di uno stimolo di odore. La relazione tra ciclo respiratorio e oscillazioni corticali nel cervello umano è ancora poco studiata. In questo studio, abbiamo raccolto dati EEG intracranici da pazienti rari con epilessia medicalmente intrattabile, e abbiamo trovato evidenze di collegamento respiratorio dei local field potential (LFP) nella corteccia piriforme, amigdala e ippocampo. Questi effetti sono diminuiti quando la respirazione è stata deviata verso la bocca, evidenziando l'importanza del flusso d'aria nasale per la generazione di oscillazioni respiratorie. Infine, i dati comportamentali in soggetti sani suggeriscono che la fase respiratoria influenzi sistematicamente i compiti cognitivi legati all'amigdala e alle funzioni dell'ippocampo (Zelano, et. al, 2016)".