CIUF CIUF
A cura di Letterato Leonarda
Eridentimed, Arese (Mi)
Tempo di lettura: 0,10 min
Ciuf ciuf, sbuffa il treno,
manda in aria il suo vapore.
Tutti vedono quel fumo ma nessuno ha paura.
Gli abitanti sono abituati e al fischio
di quel treni escono a salutare i passeggeri
che attraversano il paese.
Una brusca frenata alla stazione,
un nasino si schiaccia contro il vetro
del finestrino chiuso, una bimba bionda
sta guardando le meraviglie del mondo.
Il biscione di ferraglia scarica e carica
i passeggeri con valigie e scatoloni,
poi riparte con un fischio e ripete
senza prendere mai fiato, ciuf, ciuf, ciuf.
Attraversa giorno e notte le belle
campagne verdeggianti, case, fiumi
e le montagne, poi saluta col suo fischio
bimbi e nonni ogni volta al suo passaggio.